domenica 15 febbraio 2026, h 16:00

A flagjelo taramoto liberanus Domine

Incontro con Gian Paolo Gri e don Romano Michelotti
Riflessione di don Antonio Bellina (in audio)

È vero, uno poteva cercare di difendersi e dare significato alle disgrazie e ai malanni mettendosi sotto l’ombrello della religione, pregando Dio e i santi, seguendo processioni, facendo voti alla Madonna di Barbana o di Castelmonte. Ma il mondo contadino aveva una sua profonda razionalità; anche di fronte al male aveva sapienza e pratiche curative di lunga tradizione; aveva donne e uomini che sapevano essere alternativi a preti e medici.
E poi la sventura poteva essere pensata anche causata da fattura, da scongiuro negativo e da malocchio. Che fare, se dietro la disgrazia non ci fosse la natura e neanche il destino, se non fosse castigo divino o prova mandata da Dio? E se la causa fosse invece quella donnaccia vicina di casa, che si rode d’invidia, che il giovedì si unge col grasso del suo pentolino per andare a ballare sul crocicchio con le altre streghe? Pensate che siano vecchie storie di nonni e antenati? Beh, è meglio che vi guardiate attorno con attenzione!
(Gian Paolo Gri)

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